Come leggere un libro prima di saper leggere.

libri

Fortunatamente sono finiti i tempi in cui i libri arrivavano ai bambini per la prima volta all’inizio della scuola materna. I bambini di oggi iniziano a maneggiare – e piu che altro masticare – libri quando ancora non sanno camminare, ne’ tanto meno leggere.

 

A casa coi miei bambini, e al lavoro coi miei piccoli koala, sono sempre alla ricerca di nuovi modi di leggere storie, e ho pensato di condividere le mie riflessioni in materia per ispirare altri genitori e educatori.

 

Vediamo quindi come i bambini possono leggere un libro, prima di saper leggere.

 

1. La cosa più facile e’ farselo leggere da qualcuno che sa leggere (un genitore, un fratello, i nonni, un’educatrice…)

Ok, non vincero’ il premio Pulizer dei blogger per questa uscita, ma vi assicuro che non e’ scontato. Puo succedere che non sia realizzabile, e vi spiego quando. Nella mia ostinata convinzione che i bambini dovrebbero essere circondati di meravigliosi stimoli in lingue straniere, ho regalato e continuo a regalare libri in inglese a nipotini, figli dei miei amici e amichetti dei miei figli. Talvolta succede che il genitore non sappia l’inglese, oppure non lo sappia abbastanza da capire cio che c’e’ scritto sulle pagine, ed ecco che in questi casi sfuma l’opzione “farselo leggere”. Succede anche in casa mia, a volte, quando mio figlio sceglie come lettura della buona notte uno dei suoi libri in francese, e a leggere tocca a papa’. A quel punto mio marito cerca prima di convincere Oliver a scegliere un altro libro, e poi di solito si rassegna e trova un metodo di lettura alternativo.

 

2. Perche’ non inventare la storia?

E’ obbligatorio nei libri scritti in una lingua straniera che non si conosce, e nei bellissimi libri senza parole. Ma vi invito anche a provare con delicatezza a cambiare la storia di un libro gia conosciuto a vostro figlio. Magari crearne una versione buffa, o dove succede il contrario di quello che il bambino si aspetta… Se non urtate le sicurezze del bambino, lo trovera’ molto divertente. E poi potete invitare il bambino a seguirvi in questa bizzarra impresa creativa, e lasciare a lui/lei la parola:”Allora la strega trasformo’ la rana in un…?” e chissa’ alla fine dove si va a finire! Inventare la storia e’ anche cio che fanno a volte i bambini lasciati da soli con un libro che non sanno leggere, imitando quello che di solito fanno per loro gli adulti.

 

3. Cantarlo!

Questo e’ per genitori con la vena canoro-teatrale-artistica (e chi mi conosce mi puo facilmente immaginare a farlo! LOL). Qualsiasi storia nuova, vecchia, banale, corta o lunga, puo diventare un musical, o anche un’opera lirica. Inutile dirvi quanto i bambini apprezzano quando ci sono di mezzo canzoni e musica! Con un po di improvvisazione, si possono creare voci diverse per i diversi personaggi e la voce narrante, si possono sottolineare la leggerezza o la drammaticita’ di certi passaggi con una melodia adeguata… e poi vedrete che faccia faranno i bambini. L’unico problema con questo approccio di altissimo livello, e’ se arrivati alla fine della vostra improvvisazione impegnatissima vi sentite dire: “ANCORA!”

 

3. Giocare a una caccia al tesoro.

Gia’ a un anno si puo cominciare con “dov’e’ la farfalla? dov’e’ il coniglietto? dove si e’ nascosta la nuvoletta?” e i bambini vanno a cercare con lo sguardo e poi puntano il dito. Con bambini un po piu grandi si puo anche giocare con le anticipazioni: “in questo libro si nasconde una coccinella, vediamo se riesci a vederla”. Oppure, a seconda del libro, si possono introdurre delle ricerche piu elaborate, per esempio:”quali sono tra questi gli insetti? quali sono i veicoli?” (io dico sempre veicoli da vehicles, non so se in italiano si usa tanto)

 

4. Possiamo concentrarci a parlare delle emozioni.

Spesso diamo per scontato che i bambini capiscano le emozioni man mano che le provano. Altre volte compriamo libri specifici che le spiegano nel dettaglio attraverso storie e disegni. In realta’ possiamo usare qualsiasi libro illustrato per parlare delle emozioni, sia per raccontarle al bambino, sia per chiedere a lui/lei di interpretarle. Persino la macchinina rossa del nostro libro “Vroom Vroom” e’ ricca di emozioni: e’ felicissima di uscire per un giro in campagna, ha paura di fare del male a un riccio che attraversa la strada, e’ triste quando inizia a piovere e deve tornare a casa.

 

5. Facciamo matematica e geometria.

Tutto cio’ che e’ disegnato e’ materiale per matematica e geometria. Con questo tipo di lettura del libro, i bambini si divertono mentre sviluppano il pensiero logico. Possiamo quindi sfogliare insieme le pagine prestando attenzione solo alle figure, e chiederci:”quante casette ci sono?” e osservare insieme se sono allineate, se ce ne sono di piu grandi e di piu piccole, se ci sono degli elementi identici, se le finestre sono simmetriche (due di qua e due di la), e altri concetti spaziali come sopra e sotto, o davanti e dietro.

 

Ecco che invece di limitarci a leggere le parole stampate su un libro, possiamo fare tante altre cose, per necessita’ o per gioco.

 

Spero di avervi lasciato degli spunti interessanti e che vi faranno divertire!

 

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